Il percorso R.A.D.A.R.

radar mindfulness

Una mappa per il viaggio della vita

Immagina come ti sentiresti se affrontassi più serenamente l’ansia e lo stress che sembra soffocarti ogni giorno, dal primo istante in cui ti alzi dal letto.
Oppure, come sarebbe se potessi ridurre quella insopportabile e costante sensazione di malessere, nervosismo, e malcontento che ti pervade e ti fa vivere le giornate in preda alla stanchezza e alla frustrazione.

Considera come sarebbe la tua vita se riuscissi a ritagliarti più tempo per te e ad apprezzare maggiorente quello che trascorri con la famiglia e gli amici.

Pensa a come cambierebbe la qualità della tua salute e del tuo benessere se potessi gestire meglio il dolore e la sofferenza di una malattia cronica.

Naturalmente, tutto questo è possibile.
Solo tu puoi trasformarlo in realtà.

 

Il percorso

Nel mio libro “A mente serena” ho descritto in dettaglio il percorso RADAR, un particolare programma che ho creato per accompagnarti a intraprendere il tuo cammino di consapevolezza attraverso la Mindfulness e ad orientarti lungo il viaggio della vita.

Il percorso di Mindfulness RADAR si articola in cinque fasi.
Ogni fase ha la funzione di stimolare la tua attenzione verso particolari attitudini e situazioni.
Da qui nasce l’acronimo RADAR, che facilita la memorizzazione dei cinque passi:

RISVEGLIO
ASCOLTO
DEDIZIONE
ACCOGLIENZA
RINGRAZIAMENTO

RISVEGLIO

Il primo passo è dedicato a risvegliarci dal torpore nel quale la quotidianità ci ha spinto, del quale siamo spesso inconsapevoli. Impareremo a riconoscere tutte quelle attività in cui il pilota automatico ha preso e prende il comando delle nostre azioni, esautorandoci di fatto dal controllo delle nostre scelte e privandoci soprattutto della capacità di goderci la bellezza che la vita ci regala in ogni momento. Spegnendo il pilota automatico, capiremo quanti momenti di straordinario valore ci stiamo perdendo e inizieremo il nostro risveglio verso la consapevolezza.

ASCOLTO

La seconda fase del percorso RADAR è centrata sull’ascolto, una delle capacità fondamentali che ci permettono di dirigere la nostra intenzione dove desideriamo, con la massima consapevolezza. Per incrementare questa abilità, ascolteremo qualcosa che è sempre con noi ma a cui di rado prestiamo attenzione, ovvero il nostro respiro e a utilizzarlo come ancora di salvataggio nei momenti di difficoltà. Impareremo a mettere consapevolezza anche in un altro gesto che ripetiamo milioni di volte: camminare.

DEDIZIONE

Durante la terza fase ci dedicheremo ciò che di solito ci reca disagio, focalizzando la nostra attenzione a quelle situazioni, grandi o piccole, per le quali accendiamo il pilota automatico e ci lasciamo trasportare dalla corrente di pensieri distruttivi. È sufficiente una risposta sgarbata di un collega, una coda nel traffico, un imprevisto banale e momentaneo per attivare un atteggiamento negativo, aggressivo, scontroso e condizionare tutta la giornata con chiunque si trovi lungo il nostro cammino, seppur innocente rispetto alla situazione: coniuge, figli, genitori, colleghi, amici, estranei. Proprio dall’osservazione di questi nostri comportamenti e abitudini, è arrivato il momento di andare ancora più in profondità e dedicarci con impegno e costanza alla nostra pratica di Mindfulness.

ACCOGLIENZA

Ecco uno dei temi fondamentali della Mindfulness, al quale ci dedicheremo durante la quarta fase: l’accoglienza, l’accettazione incondizionata di ciò che è, così com’è. Non è la realtà esterna a determinare la nostra condizione, ma il modo in cui noi ci relazioniamo con essa; per questo motivo, il miglior approccio possibile di fronte a qualsiasi evento che la vita ci pone resta l’apertura, non giudicante, ad accogliere la nuova realtà e a comprendere quali messaggi, insegnamenti e opportunità ci sta offrendo. Ogni avvenimento, ogni persona che incrociamo lungo il nostro cammino, ci sta dicendo qualcosa, ci sta insegnando qualcosa e ci sta regalando l’opportunità di arricchirci, in un modo che solo noi possiamo scoprire, se riusciamo a sintonizzarci sulla lunghezza d’onda dell’accoglienza.

RINGRAZIAMENTO

Il quinto e ultimo passo rappresenta la chiusura del cerchio. Ci siamo risvegliati, abbiamo imparato ad ascoltare, ci siamo impegnati con dedizione, abbiamo appreso l’arte dell’accoglienza e infine, esprimiamo la nostra gratitudine: non solo per ciò che abbiamo vissuto durante questo percorso ma per ciò che è ed è stata la nostra vita fino ad oggi. L’ultimo passo rappresenta la vera comprensione del nostro cammino, del nostro passato, anche nelle sue forme e nei suoi momenti più dolorosi, nei quali abbiamo pensato di perdere tutto e di non farcela. Eppure, tutto ciò che è accaduto ci ha fatto arrivare dove siamo oggi; ha contribuito a porci domande, a rialzarci dopo le cadute, a migliorare, ad evolvere. Per questa ragione, il quinto passo non è la fine ma l’inizio di un nuovo percorso.
Il tuo.

Ogni fase prevede esercizi di pratica formale e di pratica informale, da imparare durante gli incontri e ripetere nella propria quotidianità, in autonomia. Potrai meditare aiutandoti anche con l’ascolto delle tracce audio scaricabili gratuitamente dal sito web: giuseppecoppolino.com. e che ti fornirò passo dopo passo lungo il percorso.

 

 

Questo percorso NON è adatto a te se:

• non senti la necessità di trasformare la tua vita creando ciò che desideri;
• preferisci lamentarti delle situazioni e non comprendere quali azioni adottare per migliorare la tua condizione;
• non hai voglia e tempo per applicarti ed esercitarti con costanza per raggiungere la serenità interiore.

Questo percorso è adatto a te se:

• senti l’esigenza di essere qualcosa in più di un passeggero spettatore durante il viaggio della vita;
• hai il desiderio di prendere in mano le redini e diventare regista e attore protagonista della tua esistenza;
• vuoi abbandonare il “pilota automatico”, fonte di stress e malessere, trasformandoti in “pilota consapevole”.

 

 

Perché un “percorso”?

Diffido dei “metodi”, anzi, ritengo che non esistano metodi uguali ed efficaci per tutti. Ognuno di noi è un essere umano unico e irripetibile, pertanto ha la necessità di essere visto e riconosciuto nella sua unicità.
Tutti noi, comunque, viviamo tappe fondamentali durante la nostra esistenza che talvolta possono essere così difficili da trasformarsi in veri e propri blocchi; macigni che ci sembra impossibile riuscire a spostare (o aggirare…) lungo il nostro cammino.
E’ molto utile, quindi, essere dolcemente guidati: in tal modo potrai imparare a spostare con gentilezza l’attenzione dal mondo che ti circonda al mondo interiore, ricco e prezioso ma talvolta complesso da osservare.

Potrai imparare a svolgere una serie di esercizi in modo graduale, senza scoraggiarti per le difficoltà che normalmente sorgeranno nei primi tempi.
Soprattutto, imparerai a riconoscere le tappe e orientarti in quel viaggio misterioso e affascinante che è la vita.
Mentre noi restiamo fermi, il mondo intorno a noi va avanti inesorabilmente e può sorgere un sempre maggiore senso di ansia, smarrimento, delusione.
Ecco perché serve una “mappa”.
Ed ecco perché il RADAR può essere la tua mappa.

 

……

Cosa dice chi ha frequentato il corso

“Mi sono avvicinato alla Mindfulness quasi per caso, alla ricerca di qualcosa che mi permettesse di essere più tranquillo. Con Giuseppe ho scoperto un nuovo mondo! Ho capito quanto sia importante la presenza mentale, essere qui e ora e fare scivolare via gli eventi. Certo, frasi già sentite, ma che non trovavano riscontro nella realtà. Giuseppe ha reso possibile concretizzare il mio desiderio di essere presente…nel presente. Un grande professionista, un grande coach! Grazie Giuseppe!”
Stefano Parisi

“Con il percorso via Skype e la lettura del libro “A Mente Serena”, direi che la Mindfulness si avvicina decisamente come un amico che ti vuole aiutare; la sensibilità, la capacità di dialogo e di ascolto, l’onesta’ nell’offrire la sua competenza fanno di Giuseppe un prezioso maestro, grazie.”
Linda Pedinelli