COME STAI?

Poniamo in continuazione questa domanda agli altri. E a noi stessi? Ci domandiamo mai, consapevolmente, come stiamo davvero? Ci fermiamo almeno un momento per ascoltare la nostra risposta?

Ad ognuno di noi capita, prima o poi, un momento in cui la vita porta malessere: sofferenza, insoddisfazione, ansia, rabbia, paura di prendere una decisione importante, una serie di emozioni particolarmente difficili da gestire.

A seguito di un cambiamento nella tua esistenza, come una separazione o la perdita del lavoro o un problema di salute, tuo o di una persona a te vicina, ti sembra di essere in una gabbia invisibile e non capisci come e cosa fare per uscirne.

Se ti trovi in questo periodo complesso, è altamente probabile che in te via sia la paura di non riuscire a riprendere in mano la tua vita e di non ritrovare quell’equilibrio e quella serenità che vorresti raggiungere o che avevi in passato.

In questi momenti di sofferenza, è comprensibile scivolare verso pensieri negativi, convincendoti che sia troppo tardi per risolvere la tua situazione o che nessuno sia in grado di aiutarti davvero.

 

Respons-abilità

In un certo senso, hai ragione: anche se sappiamo quanto sia difficile da accettare, la tua serenità dipende da te.

Per esperienza, posso dirti che rimandare o affidare ad altri il compito di farti stare meglio è una scelta destinata a fallire e ad aumentare la tua sofferenza, un misto di rabbia, paura, frustrazione, ansia.

Certamente la vita ti regala eventi che non dipendono dalla nostra volontà, alcuni anche particolarmente dolorosi. La tua respons-abilità, cioè la tua abilità a rispondere, consiste nel capire come comportarti a seguito di questi avvenimenti.

Per questa ragione, questa abilità a rispondere al quesito che la vita ti sta ponendo può essere solo tua così come solo tua può essere la libertà di scegliere quale risposta costruire.

La tua responsabilità ti porterà a compiere il primo passo fondamentale: comprendere di aver bisogno di aiuto.

Un aiuto non direttivo (nessuno deve dirti cosa fare!) ma supportivo, di accompagnamento alla scoperta della tua strada, acquisendo nuovi strumenti e nuove abitudini: la tua pratica di Mindfulness.

 

La Mindfulness

Imparando a meditare scoprirai tutti i benefici della Mindfulness e insieme potremo costruire giorno per giorno la tua personale pratica di meditazione.

Attraverso la Mindfulness riscoprirai le tue risorse più autentiche, alcune forse ancora inespresse.

Qualsiasi sia la difficoltà che stai attraversando, ritroverai la tua dimensione più intima e profonda e quella serenità persa da tempo che ora ti sembra irraggiungibile.

Potrai gestire al meglio e superare lo stress che stai vivendo. Finalmente, seguendo i tuoi reali valori e i tuoi principi, arriverai a prendere quelle decisioni importanti che da tempo hanno bloccato il tuo cammino.

 

Se stai attraversando questo periodo della tua vita, posso aiutarti. Scrivimi.

 

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“Non temete i momenti difficili.

Il meglio viene da lì.”

 

Rita Levi Montalcini

 

 

 

 

 

Giuseppe Coppolino mindfulness chi sono

Giuseppe Coppolino

Mi chiamo Giuseppe Coppolino e mi occupo di relazione di aiuto attraverso la Mindfulness, il Coaching e il Counseling relazionale.

Sono Associate Certified Coach (ACC) ICF e Counselor ad approccio transteorico relazionale: ho approfondito la mia formazione presso la scuola PREPOS di Bergamo, l’Istituto Dialogos di Milano e la scuola In Coach di Milano. Ho conseguito il Master in Mindfulness presso la Scuola Insight Formazione di Milano.

Ti offro la possibilità di frequentare corsi di Mindfulness e percorsi individuali di Coaching e Counseling basati sulla Mindfulness.

Realizzo workshop formativi di Mindfulness e Wellbeing per Organizzazioni profit e non-profit.

Ho pubblicato quattro libri: con Hoepli, nel 2017 “A mente serena – Pillole di Mindfulness per vincere lo stress (e vivere felici!)” e nel 2020 “Realizzati e Consapevoli – Allenamenti Mindfulness per trasformare il tuo lavoro e la tua vita”. Con RCS, nel 2026 ho pubblicato “Il potenziale della creatività” e “I confini del dolore”.

Se vuoi saperne di più su di me, continua a leggere qui