5 momenti mindful a contatto con Madre Natura

Ho la fortuna di osservare tutti i giorni Madre Natura nel mio giardino di casa: è affascinante vedere la convivenza tra merli, passeri, tortore e un coniglio, l’ultimo arrivato.
In questi giorni ricevo quotidianamente immagini meravigliose di paesaggi di montagna e vedo bambini, adolescenti, adulti e anziani felici. Quando li raggiungerò, nel fine settimana, troverò volti sorridenti, felici, pienamente in sintonia con se stessi e con gli altri.
Come per magia, quando ci troviamo a contatto con la Natura, l’utilizzo del cellulare diminuisce drasticamente, sentiamo il richiamo del nostro benessere interiore. Siamo guidati da una mano saggia a connettere il battito del nostro cuore con quello vivo e pulsante della meraviglia che ci circonda e di cui facciamo parte.

A conferma che le mie parole non sono elucubrazioni da fricchettone new age esistono ormai migliaia di studi scientifici che confermano gli effetti benefici che riceviamo trascorrendo tempo immersi nella Natura.
Ultimamente mi è capitato di leggere un interessante articolo di Andrea De Giorgio, ricercatore universitario, che spiegava in termini molto chiari le ultime scoperte delle neuroscienze riguardo l’importanza del contatto con la Natura sul cervello.

Adesso che sappiamo quanto ci fa bene, perché non pensare a qualche esempio di pratica di Mindfulness da mettere in atto?
A me ne sono venuti in mente cinque, anche grazie alle mie esperienze:

Passeggiare in montagna (meditazione dei suoni)

Quale occasione migliore di una passeggiata in montagna, o in campagna, per praticare la meditazione dei suoni?
Nel silenzio di un bosco, per esempio, saremo catturati dai suoni degli animali, del vento tra i rami, dei nostri stessi passi. Ogni suono arriva e scompare nel nostro panorama sonoro, insegnandoci a lasciar andare.
Già, lasciar andare: in quanti momenti della nostra esistenza ci serve ricordare questo insegnamento?

Passeggiare a piedi nudi (meditazione camminata)

Se vi trovate in un prato, sulla spiaggia, o in qualsiasi luogo dove potete camminare a piedi nudi, allora la meditazione camminata troverà la sua espressione più naturale.
Spesso dimentichiamo che i nostri piedi hanno una funzione tattile molto elevata, anche se abitualmente indossiamo le scarpe. In realtà sono i nostri piedi a mantenere il contatto con la Terra.
Perché non concedergli il godimento di provare questo contatto senza alcun filtro, appena possibile?

Sedersi sugli scogli (meditazione del respiro)

Certamente sedersi e praticare la meditazione sul respiro è possibile ovunque e le possibilità a contatto con la Natura sono molteplici. In questa situazione ho voluto premiare la vista sul mare, il profumo di salsedine, il sole che batte sul viso, il vento che accarezza la pelle, il suono dei gabbiani.
Direi che abbiamo qualche idea per stimolare i nostri sensi e per riportare l’attenzione al respiro ogni volta che una distrazione prende il sopravvento.

Guardare il cielo e le stelle (meditazione di gentilezza amorevole)

Quando ci troviamo in mezzo alla Natura, possiamo godere della vista delle stelle che nelle metropoli è spesso ostacolata dall’illuminazione artificiale. Allora godiamocele!
Magari scopriamo di appassionarci all’astronomia e iniziamo a riconoscere le costellazioni più importanti. Quanto saranno lontane le stelle, da noi? Quanto saranno grandi, rispetto a noi?
La meditazione di gentilezza amorevole può essere un buon collegamento per ricordarci che siamo infinitamente piccoli e infinitamente connessi in questo Universo.

Guardare il tramonto (gratitudine)

Se le stelle sono nascoste ai metropolitani, il tramonto si offre a tutti, in ogni periodo dell’anno.
Eppure, se lo vivete in riva ad un fiume, in spiaggia, al lago, in montagna, nel deserto o in un canyon, avvertirete un’energia completamente diversa.
Potrei suggerirvi la meditazione dei 5 passi, che termina con un’espressione di gratitudine, ma ha poca importanza. Siamo al termine della giornata e, di fronte all’ennesimo spettacolo di Madre Natura, cos’altro possiamo fare se non ringraziare?
Nel modo e nella forma che trovate più spontanea, ringraziate.
Sono certo che allenare la gratitudine diventerà più semplice rievocando questa immagine.

Naturalmente ormai sapete che questi sono solamente degli spunti personali. Potete rielaborarli e pensarne di vostri a seconda dei modi e dei momenti in cui vi immergete nella Natura.
Unico consiglio che mi sento di dare riguardo queste “immersioni” è di farle più spesso che potete.
Colgo l’occasione che la gratitudine mi offre per concludere ringraziandovi di essere arrivati fin qui nella lettura.
Buona pratica.

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4 thoughts on “5 momenti mindful a contatto con Madre Natura

  1. Ciao trovo molto interessanti i tuoi post su FB e la mattina davanti ad un buon caffè dopo aver già attraversato Milano per …… , mi rilassano molto.
    Unica cosa che per me le tue spiegazioni, diciamo così, sono un po’ troppo mielose e lunghe, scusami la schiettezza ma io le preferirei più coincise. Buon lavoro!!!

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