Fare spazio dentro noi stessi: cosa significa?
Cosa significa meditare per fare spazio alla creatività, a nuove idee, ad una nuova energia?
Possiamo cogliere l’occasione in questi giorni di vacanza per passare dalla modalità del fare che tendiamo ad adottare nella nostra quotidianità a quella dell’essere.
Da fare ad essere
Siamo immersi costantemente nel fare: la nostra mente lavora in una dimensione dedicata all’analisi dei problemi, alla soluzione da trovare, alle attività da programmare e organizzare.
Questo accade per ogni situazione, personale, familiare o professionale.
Finiamo con il restare sconnessi da noi stessi, i nostri sentimenti, le nostre emozioni, i messaggi che ci manda il corpo sotto forma di piccoli (o a volte grandi) disagi.
Perché non approfittare della pausa estiva, quando siamo meglio disposti verso il nostro benessere, in un luogo diverso, con ritmi differenti, per sperimentare cosa significa “sentire”, “stare” con noi stessi e quindi, “essere”?
Immaginiamo di provare un’impostazione nuova come le tante che troviamo nei nostri dispositivi digitali: da suoneria a silenzioso, per esempio.
Da fare ad essere: uno switch verso il ben-essere, che ci aiuti a rimettere in sintonia i nostri tre centri energetici: mente, cuore e corpo.
Fare spazio
Anche in questa occasione, ho provato a visualizzare alcuni momenti che ognuno di noi, probabilmente, si troverà a vivere in questo periodo vacanziero.
Vi invito, in ognuna di queste occasioni, ad aprirvi a voi stessi, con leggerezza e curiosità; a fare spazio.
Esplorate le sensazioni che provate nel corpo e le emozioni che state provando nel cuore in quel preciso istante.
Calmate la mente con una breve pratica del respiro un istante prima che si inneschi il pilota automatico e godetevi questa nuova dimensione di scoperta.
Godiamoci l’attesa
L’attesa del piacere è essa stessa il piacere. Godiamoci il viaggio fin dal primo momento, fin dalla preparazione dei bagagli, dell’attrezzatura, dal momento in cui prenotiamo escursioni o eventi. Quando siamo in aeroporto, in stazione o comunque durante gli spostamenti assaporiamo il piacere del viaggio, stiamo con le nostre sensazioni del momento. Proviamo ad allontanare le distrazioni più comuni per immergerci nel qui e ora, osservando, per esempio, le persone che ci circondano e il luogo dove ci troviamo.
Dove ci porta l’imprevisto?
Viaggiare significa anche incontrare imprevisti di ogni genere. Alcuni possono realmente rovinarci le vacanze specialmente se noi permettiamo che accada. Che ne dite di sperimentare la consapevolezza proprio in questi momenti, i più difficili? Un bagaglio perso? L’hotel non è all’altezza? La compagnia è molto meno gradevole delle aspettative? Il nostro atteggiamento fa la differenza. Ogni deviazione dal sentiero che ci eravamo immaginati può condurci a nuove scoperte. Sono le nostre vacanze, il momento che desideriamo trascorrere in relax e tranquillità.
Facciamo valere i nostri diritti ma non permettiamo a nessuno di prendere in ostaggio la nostra serenità ed il nostro benessere per questo breve periodo.
Stiamo con ciò che è
Possiamo camminare lungo il bagnasciuga o nel silenzio di un bosco, percepire il profumo del mare o osservare le lucciole in montagna, di sera. Possiamo anche trascorrere migliaia di chilometri in auto o essere urtati centinaia di volte mentre passeggiamo nel caos di una megalopoli, in mezzo a grattacieli che sembrano infiniti.
Ogni realtà è ciò che è, così com’è, in questo momento. Siamo infinitamente piccoli in questo universo e allo stesso tempo infinitamente grandi nel nostro essere unici.
Apriamoci allo stupore
Apriamo il cuore alla meraviglia. Alla bellezza che possiamo vedere durante un’immersione o una scalata, di fronte alla Gioconda o al Taj Mahal, ammirando le balene o il Grand Canyon o un tramonto. Teniamo in tasca il cellulare per qualche minuto prima di fare una foto e godiamoci lo spettacolo.
Lasciate che la meraviglia attraversi il nostro cuore e pervada il nostro corpo.
Ascoltate cosa vi sta regalando.
Esprimiamo la nostra gioia
Perché non tornare bambini ogni tanto? E’ mattina presto e oggi abbiamo in programma proprio quella cosa in particolare che ci immaginiamo da un anno o, magari, da tutta la vita. Com’è? Stiamo con questa sensazione e, se ci va, scriviamo due righe per raccontare a noi stessi il nostro stato d’animo.
Ringraziamo ogni sera
Possiamo iniziare durante le vacanze ad allenare la gratitudine. Perché non scrivere anche alla sera ciò che abbiamo vissuto? Non intendo ciò che abbiamo fatto, ma proprio le emozioni che abbiamo provato, durante i momenti indimenticabili che ci portiamo a casa. Rivivere le emozioni ci fa emozionare nuovamente? Bene, Esiste forse qualcosa di più bello?
Si torna a casa
Tutto scorre. Anche le nostre vacanze sono destinate a finire, ma non senza averci regalato un nuovo tesoro. Portiamo a casa un bagaglio più ricco di esperienze, conoscenze e di consapevolezza. Possiamo disfare questo bagaglio proprio come la nostra valigia e disperderne il prezioso contenuto nell’arco di qualche giorno oppure possiamo mantenerlo con cura, dedizione e attenzione, anche al nostro rientro.
Tornati dalle vacanze, possiamo riprendere la nostra quotidianità di stress e attività da svolgere mantenendo inserita la modalità dell’essere.
Certamente è faticoso, ma vi invito a provare a fare spazio dentro di voi, sempre.
Quello spazio che abbiamo scoperto è talmente bello, grande e accogliente che possiamo scegliere di non riempirlo come abbiamo fatto in passato, ma di viverlo pienamente.
Ed essere noi stessi.
Buona vacanza!
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Grazie Giuseppe…. un’ottimo elenco di spunti apparentemente semplici ma che nel quotidiano , nel nostro vivere esclusivamente del “fare” , spesso se non sempre dimentichiamo… ed ecco qua l’occasione della vacanza, un momento particolare per riprendere ciò che dovrebbe essere nostro , dentro di noi.
Tempo fa , in uno dei miei n voli ,ammirando lo spettacolo sottostante, ho scritto questo … ” mi piace volare…. vedere le cose dall’alto mi fa pensare alla loro reale dimensione che a terra spesso ci inghiotte..”. Probabilmente in quell’attimo, in quel momento ho potuto apprezzare tutto lasciando spazio alle emozioni.
Un pensiero il mio , credo molto simile a quanto scritto da te…
Un saluto e buone vacanze anche a te..
In vacanza, porterò con me una frase di quanto da te scritto …. : “Siamo infinitamente piccoli in questo universo e allo stesso tempo infinitamente grandi nel nostro essere unici.”
Un caro saluto
G.
Grazie mille per il tuo commento, Gio. Naturalmente una persona mindful come te scoprirà diversi altri momenti per fare spazio, durante le imminenti vacanze, esattamente come ha fatto quella volta in volo. Ti invito a condividerli, se e come vorrai, al tuo ritorno. Un abbraccio. G.