La Mindfulness è la capacità di portare la nostra attenzione, con intenzione, al momento presente, con atteggiamento gentile e non giudicante.
La definizione di Jon Kabat-Zinn è ripetuta ogni giorno nei corsi di Mindfulness che si tengono in tutto il mondo.
Per esperienza, ho constatato che una parte di questa definizione viene spesso dimenticata ed è quella che recita “con intenzione”.
Portare la nostra attenzione con intenzione ad una situazione che stiamo vivendo non corrisponde a portare la nostra attenzione alla medesima situazione in modo reattivo e automatico.
Nella prima occasione siamo consapevoli, nella seconda no.
Intenzione e attenzione
Immaginiamo che nostro figlio adolescente ci stia confessando di aver commesso una grossa stupidaggine (a voi la scelta): mentre ci parla avrà certamente la nostra attenzione.
Se la nostra intenzione è aiutarlo nel suo percorso di crescita, cercheremo di comprendere l’accaduto ascoltandolo con calma. Se anche volessimo con fermezza prendere delle decisioni dure nei suoi confronti, la conversazione e la successiva risposta saranno sempre guidate dalla nostra intenzione. Vivremo entrambi un momento di profonda crescita.
Al contrario, se dopo le sue prime parole inseriamo il pilota automatico e iniziamo a sbraitare giudicandolo negativamente, avremo perso una buona occasione.
L’attenzione, quindi, non è sufficiente: è necessario che sia allineata con una intenzione.
Ecco perchè l’intenzione è un aspetto fondamentale in un percorso di consapevolezza. E’ necessario che venga definita e, a mio parere, esplicitata, in qualche modo, a noi stessi. Nei miei corsi invito le persone a scriverla, di proprio pugno, usando carta e penna.
Possiamo infatti scoprire che la nostra intenzione, con il tempo, si modifichi, talvolta anche in modo consistente.
Va tutto bene.
Non giudicatevi, non pensate che questo sia negativo o sia sinonimo di qualsivoglia instabilità.
In un percorso alla scoperta di se stessi, conoscersi può portare molte sorprese; accogliamole con benevolenza.
Siamo esseri umani, meravigliosi e complessi, in evoluzione.
E’ molto probabile che possediamo molti più colori di quanti ne immaginavamo: usiamoli tutti e divertiamoci!
Intenzione e obiettivo
Fissare un intenzione e fissare un obiettivo sono, a mio avviso, due momenti altrettanto importanti, ma diversi.
Proviamo a fare un esempio.
Quando ci sintonizziamo con una nuova intenzione, pensiamo quasi sempre a qualcosa di particolarmente importante: vogliamo cambiare lavoro, oppure avere più cura per noi stessi, o magari trovare l’anima gemella.
Fissare un obiettivo, anzi, diversi obiettivi scadenzati nel tempo, ci aiuta a restare sulla lunghezza d’onda della nostra intenzione, senza lasciarci scoraggiare dalle ovvie difficoltà che incontreremo.
L’anno scorso, in questo periodo, una donna di circa cinquant’anni venne da me con una richiesta: “Voglio imparare a dedicare più tempo a me stessa.” Questa era la sua intenzione.
Mi raccontò che si sentiva da sempre “tirata” da tutte le parti, che tutti approfittavano della sua disponibilità e che non era mai capace di dire no. Come conseguenza, correva sempre per gli altri i quali, a suo dire, non apprezzavano abbastanza la sua dedizione e non aveva mai tempo per se stessa.
In poco tempo, fissò alcuni obiettivi che le avrebbero permesso di alimentare la sua intenzione.
Per nutrire mente, cuore e corpo, decise alcune azioni: andare ad una presentazione di libri almeno una volta al mese, iscriversi ad un corso di arpa, una sua vecchia passione e fare un test per le intolleranze alimentari, da cui avrebbe potuto capire come mangiare in modo più sano.
In primavera, era molto contenta di essere riuscita a dedicare tempo per sè e per la prima volta nella vita aveva scoperto alcune piacevoli sensazioni nel prenderci cura di noi stessi. Alcune abitudini si erano radicate nella sua quotidianità. Naturalmente si dedicava (e si dedica tutt’ora) sempre molto volentieri alle sue amiche ma in modo leggermente più “selettivo”.
Piccoli passi
Ci sono due consigli che mi sento di dare spesso a chi formula una intenzione e a riguardo fissa degli obiettivi.
Il primo è quello di rispondere a questa domanda: dove (o come) voglio essere tra un anno?
Il secondo suggerimento è di utilizzare questa scadenza e la visione che abbiamo di noi stessi per ripercorrere il tempo all’indietro e fissare delle tappe lungo il percorso: possiamo chiamarli micro-obiettivi.
Questi micro-obiettivi ci danno due grandi vantaggi: ci assicurano che stiamo andando nella direzione giusta e, soprattutto, sono più facilmente raggiungibili rispetto al grande obiettivo che ci siamo prefissati. In questo modo sarà molto più difficile cadere nella trappola dello scoraggiamento e della frustrazione. Sarà più facile restare allineati al nostro obiettivo finale e quindi costantemente sintonizzati con la nostra intenzione.
Mindfulness e intenzione
Vi chiederete: già, ma dopo tutte queste considerazioni da coach, cosa c’entra la Mindfulness con l’intenzione?
C’entra eccome.
Solo grazie alla meditazione, a mio parere, possiamo fare chiarezza e spazio dentro di noi e metterci in contatto con la nostra parte più intima, profonda e vera.
L’intenzione, infatti, non è (e non ha) uno scopo: è semplicemente la ricerca di quella particolare lunghezza d’onda che ci fa vibrare, in questo momento della nostra esistenza.
Per questa ragione può anche cambiare nel corso del tempo.
Questa vibrazione non è altro che l’espressione della nostra vera natura, che solo un percorso di consapevolezza può condurre verso la conoscenza di noi stessi.
Non c’è nulla da aggiustare, nulla da cambiare, solo lasciare che ciò che abbiamo già dentro di noi emerga e si esprima.
Set an intention
Sappiamo che settembre è uno dei mesi dei buoni propositi (l’altro è gennaio), pertanto, se vogliamo, possiamo non lasciarli tali.
“Set an intention”, come dicono gli inglesi e impariamo a trasformare in azioni quei piccoli o grandi obiettivi che ci sono balenati mentre eravamo sotto l’ombrellone.
Se volete fissare la vostra intenzione con l’aiuto prezioso di un gruppo di Mindfulness, in cui altre persone come voi, con le stesse paure e gli stessi dubbi, portano avanti il loro cammino, potete pensare ad uno dei miei prossimi corsi in partenza da ottobre.
Il prossimo 26 settembre avrò il piacere di presentare nuovamente il corso RADAR in Semplicemente Spazio, in via San Calocero 3 a Milano. L’incontro è ovviamente gratuito e aperto a tutti. Sarà un’ottima occasione per scrivere su un quaderno la vostra intenzione!
Inoltre, vi suggerisco di venire a conoscere tutta la favolosa squadra e il suo capitano, Carolina Traverso, il 15 settembre, per l’inaugurazione del nuovissimo Semplicemente Spazio. Quest’anno le proposte sono davvero tante e se io non vi sono molto simpatico troverete certamente qualcuno che riuscirà a conquistarvi!
Buona intenzione!
E buona pratica…
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Se volete aiutarvi nelle vostre prossime pratiche con alcuni file audio, potete scaricarli gratuitamente qui.
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grazie di aver spiegato il concetto è l’importanza dell'”intenzione”, parola che avevo già incontrato in temi analoghi sottovalutando significato e valore, cerco di mettere in pratica da ora
Grazie mille per il tuo commento, Paola. Mi fa molto piacere che il concetto di intenzione sia per te più chiaro, ora. A questo punto, buona pratica!