Insieme con AMICI Onlus, avrò l’onore e la gioia di condurre il primo corso di Mindfulness mai realizzato in Italia per chi è affetto da patologie infiammatorie croniche dell’intestino, le cosiddette IBD.
I benefici della Mindfulness, praticata con regolarità e costanza, sono scientificamente dimostrati e ormai innegabili.
Certamente, nel caso di una patologia cronica, non possiamo cecare la guarigione clinica ma una guarigione spirituale, in senso trasformativo, di evoluzione personale.
In poche parole, possiamo imparare ad accettare la malattia, a gestire il dolore in maniera più resiliente e ad affrontare la vita con un atteggiamento positivo.
E la malattia, invece? Può insegnarci qualcosa?
Possiamo pensare che le sofferenze, i momenti di dolore e disperazione, se visti da un’altra prospettiva, possono essere insegnamenti preziosi?
Personalmente, credo di sì: non è facile e nemmeno obbligatorio, naturalmente, poiché la libertà dell’individuo risiede anche nella possibilità di scegliere sempre quale atteggiamento assumere di fronte agli avvenimenti della Vita.
Eppure, è possibile ribaltare i ruoli e vedere la malattia come insegnante di Mindfulness.
Proviamo a spiegarci meglio attraverso alcuni esempi; solo alcuni, naturalmente.
La malattia di Crohn mi ha insegnato ad ascoltare il mio corpo e a prendermene cura.
Giorno per giorno, momento per momento, mi ha spinto a dirigere la mia attenzione verso ogni reazione che il corpo produceva di fronte ad ogni stimolo: cibo, bevande, caldo, freddo, affaticamento leggero o pesante.
Quindi, posso dire che la malattia mi ha insegnato a dirigere l’attenzione verso le sensazioni che provavo nel corpo attraverso l’ascolto e l’osservazione.
Mi ha insegnato a volermi bene, attraverso l’importanza della compassione, della gentilezza nei confronti di me stesso e della mia salute, anche nei momenti in cui accettare il mio aspetto fisico e la mia condizione era particolarmente difficile.
Oggi, penso di poter affermare che questa compassione e questa gentilezza mi viene naturale anche nei confronti del prossimo.
Posso dire che, con grandi sforzi, ho imparato ad accettare.
Non solo la mia patologia cronica, ho imparato a comprendere quando posso modificare la realtà perché è in mio potere compiere azioni determinanti e quando, invece, posso solo accettarla, senza perdermi in inutili giudizi, perché non sono in grado di modificare nulla, come, per esempio, nel caso di una diagnosi definitiva.
Mi ha insegnato la responsabilità.
Ho imparato che viviamo gioie e sofferenze perché la Vita è fatta sia di gioia che di sofferenza. Ho compreso il significato dell’impermanenza, poiché nessuna sofferenza è durata per sempre.
Naturalmente non ero consapevole di questi insegnamenti all’epoca dei fatti.
Ero terrorizzato, arrabbiato, disorientato, depresso: ero inconsapevole.
Il percorso è stato lungo, faticoso, ma estremamente prezioso per elevare la qualità della mia Vita, ancor prima che quella della mia salute.
A Milano, venerdì 23 febbraio, io e AMICI Onlus presenteremo questo corso di Mindfulness nel quale cercheremo di trasmettere i valori benefici della consapevolezza, ma proveremo a offrire anche una prospettiva diversa.
Dalle nostre sofferenze possiamo ricavare insegnamenti preziosi.
Se volete venire a trovarci, potete registrarvi qui per informarci della vostra presenza.
Noi vi accoglieremo tutti, al meglio delle nostre possibilità, responsabilmente, con attenzione e gentilezza.
Chi ce lo avrà insegnato?
Ve lo diciamo venerdì.