Il corpo merita attenzione: resta in ascolto.

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Photo credit: Chiara De Marchi Photography

Attenzione e ascolto sono due azioni che la Mindfulness allena e che sono alla base di un percorso di consapevolezza.
Nella mia esperienza di malattia, hanno due momenti e due profondità differenti: prima arriva l’attenzione, poi l’ascolto. Non è detto che, nonostante l’attenzione, si riesca ad attivare un ascolto sensibile.
Queste riflessioni mi sono nate dalla lettura di un interessante articolo sulla presenza sempre maggiore di modelle con patologie croniche o disabilità evidenti, fenomeno interessante e fino a poco tempo fa impensabile.

Corpo e immagine

“Ogni corpo merita di essere rappresentato” è stata la frase che mi ha acceso improvvisamente la luce.
Mi è venuta alla mente Chiara De Marchi, fotografa professionista che, partendo dalla sua storia personale, immortala i corpi di persone con disabilità invisibili.
Attraverso le sue foto, Chiara aiuta queste persone ad osservare il loro corpo, ad amarlo e quindi a volersi bene, stimolando un percorso di consapevolezza molto profondo.
Mi è sorto il pensiero che, in qualche modo, anche se le forme sono molto diverse, io e Chiara facciamo lo stesso lavoro.

In questi trent’anni di patologia cronica ho conosciuto tantissime persone che, nonostante avessero un’attenzione costante ed estremamente focalizzata al proprio corpo, faticavano ad entrare in ascolto.
Spesso ne erano totalmente distaccati, esattamente come lo sono stato io per anni.
In questo senso, la malattia mi ha aiutato, forzandomi ad osservare e ascoltare il mio corpo con una attenzione più sottile, compassionevole, indulgente.

Leggere i segnali

Del resto, ero sempre io a stare male e arrabbiarmi con il mio corpo non sembrava dare grandi risultati.
Tanto valeva registrare informazioni, senza giudicare il mio corpo come “cattivo” o “sbagliato”, osservarne i comportamenti e le reazioni ad ogni stimolo esterno.
Cibo, bevande, tempo meteorologico ma anche stress, tensione, rabbia, paura, ansia e poi anche gioia, entusiasmo, spensieratezza, innamoramento.

In qualche modo imparavo cosa evitare, se era possibile, o a cosa prepararmi, se non avevo alternative.
Ho scoperto che il corpo ci fornisce una quantità di informazioni preziosissime e attendibili, se impariamo a leggerle. Ci mette in guardia con un buon anticipo sui guai che possiamo correre se non modifichiamo alcune nostre abitudini disfunzionali.
Spetta a noi decidere se accogliere questi messaggi o ignorarli.

Maestro di Mindfulness

Inoltre, ci fornisce un buon esercizio per allenare l’impermanenza: esiste qualcosa di più mutabile e mutante del nostro corpo?
Ascoltare il nostro corpo ci aiuta a restare nel “qui e ora”, poiché la sensazione che stiamo vivendo, gradevole o sgradevole, è proprio qui, dentro di noi, in questo momento.
Tendiamo a vederlo come un’entità fisica ma allenare l’attenzione e sintonizzarci in ascolto profondo con il nostro corpo, può aprirci le porte più nascoste della nostra anima e delle nostre emozioni.
Per questa ragione, ogni corpo merita di essere rappresentato ed ascoltato, curato ed amato.
In una parola, celebrato.
Sempre.
Da noi stessi.
Buon ascolto.

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