Gratitudine e stress sotto l’albero

Stress e gratitudine: due mondi che raramente si trovano a convivere a stretto contatto come durante il periodo che precede il Natale.

Natale, che stress!

Qualche sera fa stavo andando a prendere la metropolitana e il centro di Milano era totalmente impazzito per il traffico. Non veniva rispettato alcun semaforo. I tram, troppo lunghi per le strade del centro, bloccavano gli incroci, i motorini sfrecciavano ovunque, i clacson esprimevano la loro sonora protesta.
Immaginare lo stress di chi è quotidianamente coinvolto in quell’ingorgo è disarmante.
Come è possibile? Perché?
Per esprimere apprezzamento e gratitudine verso le persone con cui viviamo o lavoriamo, inneschiamo un vortice incontrollabile di ansia e tensione paradossali.

Non è il pensiero, ma il messaggio…

Cosa regalo? Quando lo compro? Quando lo consegno? Piacerà? Vorrà cambiarlo?
E’ così che il piacere di un messaggio di amore, affetto, stima o riconoscenza diventa fonte di stress.
Se riusciamo a prendere consapevolezza di questa dinamica, possiamo aiutare noi stessi a sopravvivere meglio a queste settimane ma soprattutto a comunicare li nostro messaggio in modo più efficace.
Forse, per alcune di queste persone, una telefonata, un biglietto, un caffè in nostra compagnia potrebbero avere un valore molto più grande.
Esprimere direttamente ciò che proviamo può essere molto interessante per noi, che possiamo ascoltare le nostre emozioni e le nostre sensazioni nel corpo durante un momento di condivisione profondo e sincero, che scalda il cuore.
E per chi ascolta?
Beh, credo sia sempre molto nutriente per il nostro spirito ascoltare qualcuno che ci sta dicendo quanto ci vuole bene o come siamo stati importanti nella sua vita e ci vuole dire grazie per questo.

Gratitudine

Già, dire grazie. E’ così complicato?
A giudicare dal traffico milanese pare proprio di sì.
Preferiamo affidare questo messaggio di gratitudine e apprezzamento ad un cesto di prodotti tipici o ad un paio di guanti piuttosto che esprimerlo a voce.
Nulla contro i cesti o i guanti, per carità, ma perché non proviamo a completare questo messaggio tirando fuori da noi stessi il vero, unico regalo che possiamo fare?
Comunichiamo.
Rendiamo la relazione consapevole, densa di significato, di sincerità, di onestà.
A voce facciamo fatica? Scriviamo un bel biglietto o una breve lettera, magari di accompagnamento al nostro regalo.
Non i soliti auguri, ma il perché avete voglia di esprimere a questa persona il vostro affetto e il vostro grazie. Cosa rappresenta lei o lui nella vostra vita? Quale sentimento provate? Quali sue qualità vi hanno portato a questi sentimenti?

Apprezziamo la vita

Ecco come il Natale può trasformarsi in un prezioso e profondo esercizio di Mindfulness.
Ascoltatevi mentre parlate o scrivete a questa persona.
Ascoltate questa persona mentre vi risponde.
In fondo, sapere che siamo fortunati, che abbiamo più del necessario, è un buon punto di partenza per esplorare il vero senso di gratitudine, nei confronti delle persone e della vita in generale.

Buon Natale a voi e a chi vi sta vicino.

 

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