Rispondere al dolore: un grande insegnamento

Incontrare il proprio dolore con gli strumenti che ci offre la Mindfulness è un’esperienza di grande profondità che richiede grande coraggio.
Solo un atto di coraggio ci porta a lasciarci attraversare dal nostro dolore, inondandoci di luce proprio attraverso quella crepa.
Solo il coraggio può aiutarci a superare questa sofferenza che talvolta sembra soffocarci e spezzarci.
Solamente il coraggio ci accompagna a vedere questo atto di forza per ciò che realmente è: amore per noi stessi.

Mindfulness e Occidente

Tra le figure di riferimento più importanti che hanno determinato un cambiamento nella mia storia di malattia, Viktor Frankl è certamente ai primi posti.
Cito spesso Frankl e il suo lavoro, per sottolineare come non sia necessario andare in Oriente, tra i saggi vissuti un paio di millenni fa per acquisire insegnamenti preziosi.
Frankl è stato uno psichiatra austriaco, padre della logoterapia ed è morto una ventina di anni fa, ultra novantenne.
Durante la sua esistenza ha dovuto affrontare il dolore derivante da quanto di più disumano l’Uomo sia riuscito a produrre nel corso della storia: la deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz, dove è riuscito a sopravvivere, al contrario del resto della sua famiglia: moglie, genitori e fratello.

La ricerca del Logos

I suoi studi, già indirizzati verso la ricerca del significato della vita (il logos) che ogni individuo tende ad inseguire, hanno trovato, in quella condizione di tragedia immane, grandi possibilità di esplorazione ed espansione.
Osservando il comportamento di chi soccombeva e chi riusciva a sopravvivere, Frankl sottolineò l’importanza della ricerca di senso in ogni esperienza che la vita ci sottopone.
Coloro che sopravvivevano erano quegli individui protesi verso il futuro, verso un significato che avrebbe trovato realizzazione nel futuro. Per Frankl, questo senso era riabbracciare la moglie, la quale, convinta che sarebbero stati trasferiti in un campo di lavoro, aveva chiesto di essere deportata con lui.

Libertà e dolore

Anni fa, ho letto il suo libro più famoso, “Uno psicologo nel lager”. Era un momento di trasformazione molto importante per me e quella lettura mi ha emozionato.
Ciò che mi toccò profondamente non fu solo la narrazione del dolore durante quegli avvenimenti tremendi ma soprattutto il grande messaggio che Frankl trasmetteva e continuerà a trasmettere.
Noi siamo i padroni della nostra libertà.
Qualsiasi evento la vita ci offra, anche il più terribile, abbiamo sempre la libertà di scegliere come rispondere.
Mai nessuno può toglierci questa libertà.

Rispondere è una responsabilità

Potevo cambiare qualcosa rispetto alla mia condizione di malato cronico?
Evidentemente no.
Ciò che potevo fare era scegliere quale atteggiamento avere, ogni mattina, quando scendevo dal letto.
Il dolore e la sofferenza che avevo provato in vent’anni avevano rappresentato un’esperienza alla quale non ero ancora stato capace di rispondere. Quindi, non ero stato ancora responsabile, nel senso più etimologico del termine.
Il senso, il significato della mia vita era ancora nebuloso e sarei riuscito a plasmarlo pochi anni dopo, una volta incarnato questo insegnamento. Diventai responsabile.

Nonostante o grazie?

Ancora oggi, vedo in Frankl un esponente di spicco dei principi della Mindfulness.
Per questa ragione lo cito spesso e soprattutto cito una delle sue frasi più famose: “Tra lo stimolo che riceviamo e la nostra risposta c’è uno spazio. In quello spazio risiede la nostra libertà”.
Eccolo qui, il pilota automatico.
La reazione inconsapevole o la risposta consapevole?
Maggiore è la consapevolezza di poter creare questo spazio, maggiore sarà la nostra libertà.
Se vogliamo esprimere noi stessi al meglio delle nostre possibilità, possiamo. Possiamo sempre scegliere come rispondere, ci insegna Frankl, nonostante la condizione in cui ci troviamo.

Forse, addirittura, possiamo arrivare a trovare la risposta e il senso della nostra vita proprio grazie alla condizione che stiamo vivendo.
Attraversando il dolore.

********************************

I Corsi di Giuseppe

Se vuoi scoprire come la Mindfulness possa aiutarti a superare la sofferenza e il dolore di una esperienza, ti invito a partecipare al mio prossimo corso Mindfulness RADAR .

L’inizio del corso è previsto per mercoledì 23 gennaio 2019 in Semplicemente Spazio, in via San Calocero 3 a Milano (MM S.AMBROGIO).

Mercoledì 16 gennaio alle 19,45 ti aspetto per la presentazione gratuita.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.